Proceedings, 19th International Symposium Vulcanospeleology

“GHIARA” QUARRIES ON ETNA: EXAMPLES INSIDE AND OUTSIDE URBAN ENVIRONMENT (CATANIA, SICILY)

G. GIUDICE (1,2) F. POLITANO (2) A. CARIOLA (2)

(1) Corresponding author: Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Osservatorio Etneo), Piazza Roma 2, Catania, gaetano.giudice@ingv.it
(2) Centro Speleologico Etneo, Via Valdisavoia 3, Catania.

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RIASSUNTO
Il Centro Speleologico Etneo (CSE) svolge ormai da diversi anni ricerche finalizzate alla conoscenza e allo studio di un particolare tipo di cavità artificiale presente sotto le colate laviche etnee, e dalla quale in passato si estraeva un materiale sabbioso, noto come sabbia rossa o ghiara. Questa sabbia rossa ha caratteristiche pozzolaniche e si forma per azione di colate laviche sul terreno preesistente. Nell'area etnea la ghiara era largamente utilizzata negli edifici storici mista a calce per ottenere malte, e per la preparazione dell'intonaco esterno che ha conferito il caratteristico coloure rosato agli edifici storici. L'estrazione di questo materiale avveniva scavando labirinti di anguste gallerie, ma anche grandi ambienti consolidati da pilastri costruiti con le rocce di crollo. La ricerca di queste cave, iniziata con l'esplorazione del sottosuolo della città di Catania, si è poi estesa all'intera area etnea con risultati inaspettati sia in termini di quantità che di qualità (Bonaccorso & Lo Giudice, 1999). In questo lavoro citeremo le caratteristiche peculiari del materiale estratto, la ghiara, la sua geogenesi e il suo utilizzo in edilizia, per poi descrivere il metodo di scavo delle cave e la loro diffusione in città e nel territorio etneo. Verrà inoltre presentato lo studio di due cave ricadenti in zone diverse del territorio e sotto diverse colate laviche: la cava "Grotta Lucente", situata in una zona semiperiferica del comune di Catania, sotto un ramo secondario della colata lavica del 1669, e la “Cava dell'Istrice”, situata nei pressi del paese di Pedara, in contrada Tarderia, estesa sotto la Colata di Montarello dell'eruzione del 1270.


SUMMARY
This work describes the discovery, exploration and survey of a couple of quarries used to extract the so-called “ghiara” from below old lava flows. These are particular artificial caves, mostly driven into oblivion, diffused in the underground of Catania (in some cases used as refuge during World War II and on Etna’s surroundings. The ghiara or red sand is a sandy substance with pozzolanic properties, produced by a thermal metamorphism process due to the contact of paleo-soil with active lava flows. This sand was mixed with the lime in order to obtain ordinary mortars, which were widely used in the building industry as a binder, and for the preparation of the external plaster which gave the characteristic pink colour to historical buildings in the town. The extraction of this material was done by excavating labyrinths of narrow galleries, but also large rooms consolidated by pillars made of collapsed rocks. The search for these quarries, which began with the exploration of the underground of the city of Catania, was then extended to the entire Etna area with unexpected results both in terms of quantity and quality. In this work we will mention the peculiar characteristics of the extracted material, the gravel, its geogenesis and its use in construction, and then describe the method of excavation of the quarries and their diffusion in the city and in the Etna area. The study of two quarries falling in different areas of the territory and under different lava flows will also be presented: the "Grotta Lucente" quarry, located in a semi-peripheral area of the municipality of Catania, under a secondary branch of the lava flow of 1669, and the " Cava dell'Istrice”, located near the village of Pedara, in the Tarderia district, extended under the Colata di Montarello of the 1270 eruption.