Nell’area degli Orti della Susanna non ci sono solo una ricca vegetazione arborea e arbustiva, e una fauna selvatica quasi invisibile ma della cui esistenza sono testimoni i predatori, greppi e poiane, sempre in volo di perlustrazione. Non ci sono soltanto i muretti a secco (proclamati dall’Unesco patrimonio dell’umanità) e le opere di canalizzazione, raccolta e sollevamento dell’acqua, dal valore storico ed etno-antropologico. C’è anche la grotta Lucenti.
Così denominata dal probabile nome di un antico proprietario, è nota da tempo agli speleologi del Centro Speleologico Etneo, che hanno iniziato a visitarla oltre trent’anni fa. Non si tratta di una grotta naturale, ma di una ‘cavità antropica’, da cui continua...