A.N.S. Le Taddarite, Legambiente CRS, Federazione Speleologica Regionale Siciliana
Atti del V Congresso Regionale di Speleologia della Sicilia
Castello Rampinzeri, Santa Ninfa (TP), 23-24 novembre 2013
I Rifugi Antiaerei sotto roccia di Catania
DI BENNARDO S., LEONE F., POLITANO F., RIZZO C.,
Centro Speleologico Etneo, Via Valdisavoia 3, Catania.
RIASSUNTO
La dichiarazione di guerra del 10 giugno 1940 colse la città di Catania alquanto impreparata poiché non erano stati predisposti ricoveri antiaerei collettivi e pubblici, ma solo quelli sotto gli edifici governativi più importanti (questura, prefettura, caserme) e tanti locali anticrollo privati di modeste dimensioni. Nei mesi che seguirono, furono realizzati rifugi tubolari in cemento armato nelle piazze e furono adattate a ricoveri antiaerei cavità sotterranee già esistenti come le gallerie sottostanti l'Anfiteatro, il Teatro Greco, sotterranei dei conventi, gallerie ferroviarie, in pratica solo luoghi dislocati sotto il centro storico e zone centrali della città, lasciandone sprovviste le zone periferiche. Con l'intensificazione delle incursioni aeree e la difficoltà a raggiungere un luogo sicuro il più in fretta possibile la popolazione iniziò a rifugiarsi nelle tante ed estese cave di estrazioni di rena rossa – un inerte largamente utilizzato in edilizia per la preparazione di malte scavate sotto le colate laviche e diffuse sotto l'abitato periferico e nei sobborghi (adesso inglobati nella città). Alla fine del conflitto e con l'avvento di nuovi materiali da costruzione l'uso della rena rossa in ediliziadecadde rapidamente e le cave furono abbandonate e dimenticate, compresi i rifugi antiaerei che ospitavano.
Il Centro Speleologico Etneo da anni si occupa della ricerca e dello studio di questa tipologia di rifugi antiaerei e delle cave di estrazione a essi collegati. Nel lavoro qui proposto, sarà descritto lo stato attuale delle conoscenze e la descrizione particolareggiata di una cavità di questo genere: il rifugio antiaereo di via Cardì
SUMMARY
The war declaration on June 10, 1940 surprised the city of Catania unprepared because they had not
been building collective and public air-raid shelters, but only those under government buildings
(police stations, barracks...) and many individual landslade rooms of modest size. In the following
months were made tubolar reinforced concrete shelters in the squares and adapted existing
underground cavities such us tunnels below the Ampitheatre, the Greek Theatre, the basements of
monasteries or railway tunnel, in practice, places located under the old town, leaving the suburbs
unprovided. With the intensification of air strikes and the difficulty to reach a safe place as quickly
as possible, the population began to take refuge in the caves of red sand - an inert widely used in
construction for the mortar preparation - dug under lava flows and spread under the suburbs (now
absorb in the city). At the end of the war and with the advent of new building materials the use of
red sand declined rapidly, so the caves were abandoned and forgotten, including air-raid shelters that housed.
For several years, the Centro Speleologico Etneo deals with the studies of the air-raid shelters and the connected quarries. The aim of this work is the detailed description of the Via Cardi air-raid shelters.
Per richiedere la reperibilità degli atti (sia in formato cartaceo che digitale), puoi fare riferimento ai canali ufficiali dell'associazione:
Sito Web: A.N.S. Le Taddarite
Indirizzo Sede: Via Terrasanta, 46 - 90141 Palermo (PA)
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