Opera Ipogea

Numero 1-2/2020 Numero doppio. Atti IX Convegno Nazionale di Speleologia in Cavità Artificiali – Palermo marzo 2020

Le cave di “ghiara” nella provincia di Catania: aggiornamenti su recenti rinvenimenti (Catania e Pedara, Sicilia)

“Ghiara” quarries in Catania province: news on recent discoveries (Sicily, Italy)

G. GIUDICE (1,2) F. POLITANO (2) A. CARIOLA (2)

(1) Corresponding author: Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Osservatorio Etneo), Piazza Roma 2, Catania, gaetano.giudice@ingv.it
(2) Centro Speleologico Etneo, Via Valdisavoia 3, Catania.

Per la consultazione dell'articolo integrale clicca, e vai a pagina 329

RIASSUNTO
Il presente lavoro descrive la scoperta, l’esplorazione e il rilievo di alcune particolari cavità artificiali di cui ormai si sta perdendo la memoria: le cave di estrazione della cosiddetta “ghiara”, diffuse nel sottosuolo della città di Catania (alcune adattate a rifugi antiaerei) e nel territorio etneo. La ghiara o rena rossa è un materiale sabbioso, con proprietà pozzolani che, prodotto da un processo di metamorfismo termico del paleo-suolo a contatto con le colate laviche. Tale sabbia veniva impastata con la calce per ottenere delle malte, largamente usate in edilizia, che hanno dato quel caratteristico colore rosato ai fabbricati nei centri storici etnei. L’estrazione di questo materiale avveniva scavando, al di sotto delle colate laviche, dedali di gallerie e grandi sale. Verrà inoltre presentato lo studio di due cave ricadenti in zone diverse del territorio e sotto diverse colate laviche: la cava "Grotta Lucente", situata in una zona semiperiferica del comune di Catania, sotto un ramo secondario della colata lavica del 1669, e la “Cava dell'Istrice”, situata nei pressi del paese di Pedara, in contrada Tarderia, estesa sotto la Colata di Montarello dell'eruzione del 1270.


SUMMARY
This work describes the discovery, exploration and survey of some quarries used to extract the so called “ghiara” from be low old lava flows. These are particular artificial caves, mostly driven into oblivion, diffused in the underground of Catania (in some cases used as refuge during world war 2) and on Etna’s surroundings. The ghiara or red sand is a sandy matter, with pozzolanic properties, produced by a thermal metamorphism process due to the contact of paleo-soil with active lava flows. This sand was mixed with the lime in order to obtain ordinary mortars, which were widely used in the building industry as a binder, and for the preparation of the external plaster which gave the characteristic pink color to historical buildings in the town. The extraction of this material was done by excavating labyrinths of narrow galleries, but also large rooms consolidated by pillars made of collapsed rocks The study of two quarries falling in different areas of the territory and under different lava flows will also be presented: the "Grotta Lucente" quarry, located in a semi-peripheral area of the municipality of Catania, under a secondary branch of the lava flow of 1669, and the " Cava dell'Istrice”, located near the village of Pedara, in the Tarderia district, extended under the Colata di Montarello of the 1270 eruption.