La speleologia fa sognare perché, quando si entra per la prima volta in un "buco" qualsiasi (e anche quando ci si ritorna per la centesima volta...), si sogna di trovare chissà che cosa. Tutto è possibile, perché davanti allo speleologo c'è "l'ignoto", proprio l'ignoto in tutti i sensi. A pochi metri davanti a lui, quel buco potrebbe chiudersi inesorabilmente, oppure continuare per chilometri, sprofondare per migliaia di metri o aprirsi in un susseguirsi di pozzi, strettoie faticosissime, celare fiumi, laghi, frane, ambienti immensi, manufatti, sepolcreti, passaggi segreti, acquedotti, cisterne e tanto, tanto altro.
Nelle grotte, molto spesso, lo speleologo scopre molto di più di ciò che aveva sognato di scoprire e che lo ha spinto ad andare avanti, superando ostacoli che non tutti riescono ad affrontare. Come nei cunicoli e nelle strettoie della Grotta Scrivilleri, nei dintorni di Priolo Gargallo (SR), dove si deve strisciare e gattonare per oltre due chilometri. Però si è ampiamente ripagati: lungo queste strettoie si attraversano piccoli ambienti con spettacolari concrezioni, di rara e incomparabile bellezza.
A me, a volte, fa sognare l'idea che, in quel punto della grotta, ancora immacolato da quando quel luogo si è formato, io sia il primo essere umano ad averlo raggiunto e ammirato. Una cosa simile ci successe quando scoprimmo il Lago Terminale nella Grotta di Villasmundo (leggi il racconto nel menù laterale).
E anche quando si sa che quella cavità chiude inesorabilmente, come la Grotta dei Pipistrelli a Pantalica, può rimanere il sogno di ciò che potrebbe esserci oltre. È evidente che quella grotta sia stata la risorgenza di un antico corso d'acqua sotterraneo, oggi scomparso e chissà da quanto tempo, a causa della formazione di un compatto tappo di fango e pietrame che ha ostruito totalmente la galleria di fondo.
Decenni fa, quando la zona non era protetta e si poteva praticare la speleologia liberamente, si tentò di disostruirlo scavando — restando coricati — uno stretto cunicolo nel duro fango rappreso, spinti solo dalla forza... dei sogni.