Recensioni al romanzo: Una storia... e gli altri"

Recensione di Claudia Camicia su “Pagine Giovani - Org. Uff/ale del Gruppo di Servizio per la Letteratura Giovanile” - anno XIX - num. 1 - gen./mar. 2005 – pag. 53

L'Autore è alla sua prima prova con un romanzo e dimostra di aver coraggio nello scegliere un tema spinoso e di critica sociale. I protagonisti sono due ragazzi: Nicoletta è una disabile, vive con la madre che la accudisce per farle accettare un'esistenza relegata su una carrozzina a causa di un incidente, Giovanni è un giovanotto pieno di vitalità, di amici, di desiderio di costruirsi un futuro lavorativo. I due si incontrano casualmente e si innamorano, dai primi timidi approcci telefonici al primo incontro suggellato da un bacio, i ragazzi capiscono che la loro è una storia che avrà un futuro, si sentono di appartenere l'uno all'altra nonostante gli interessi non in comune e le diverse autonomie. Nelle numerose conversazioni telefoniche, riportate con dialoghi intensi e veloci, i due aprono il loro cuore e permettono al lettore di acquisire più elementi di valutazione. La ragazza ama la vita, è interessata sinceramente agli altri e non vuole legare a se Giovanni senza essere convinta della sua consapevolezza. Giovanni dimostra sincerità di sentimenti, una iniziale ingenuità a facilitare la situazione, a ridimensionare il problema di Nicoletta ma ne avverte via via la consistenza e l'oppressione. L'atteggiamento curioso della gente, i pregiudizi, le illazioni mettono alla prova i partners che dimostrano maturità e volontà di andare avanti: l'impegno che hanno sottoscritto spontaneamente e senza vincoli è apertamente manifestato davanti ai genitori e ai parenti così da confermare "che fanno sul serio".
L'Autore riesce a destreggiarsi tra i vari momenti di ripensamento individuale e di confronto, riesce a mantenere l'equilibrio tra gli episodi di lontananza e la graduale accettazione di una routine diversa da quella di tutte le altre coppie. Nella seconda parte il testo si concentra sulle figure che ruotano attorno ai due mettendo in evidenza le barriere culturali che li separano oltre alla diffidenza della madre di Nicoletta. La conoscenza, il dialogo, l'amicizia e la spontaneità fanno aumentare il sentimento e lo consolidano imprimendo una felice conclusione alla trama. Molti momenti di riflessione, di analisi e dibattito possono scaturire da questa lettura adatta ad adolescenti.


Recensione di G. Taverna - Rifugio degli esordienti

Il primo aggettivo che mi sovviene è “coraggioso” ed è una qualità che associo all’autore più che al romanzo in sé. Il coraggio è dato dalla decisione di cimentarsi con un argomento che necessita di una particolare sensibilità, indiscutibilmente posseduta dall’autore unitamente, così parrebbe, ad una conoscenza approfondita delle problematiche, fisiche e morali, che deve affrontare una persona disabile. Questo è ciò che mi ha colpito maggiormente a livello emozionale.
La storia si delinea essenzialmente intorno alla vicenda dei due protagonisti principali, Giovanni e Nicoletta, due ragazzi le cui esistenze sembrano collocarsi agli antipodi l’una dall’altra ma che il destino ha voluto intrecciare in un giorno qualsiasi, in spiaggia. Entrambi riluttanti, all’inizio, nel trasformare quella conoscenza superficiale in qualcosa di più profondo, si arrenderanno, non senza attraversare diverse vicissitudini, a vivere quello che, ormai, sentono dentro di loro. Ed i sentimenti, si sa, sono più forti di qualunque giudizio negativo possa provenire dai propri simili.
La trama, quindi, è piacevole e scorrevole, grazie alla credibilità dei personaggi e dei dialoghi. Il linguaggio utilizzato dall’autore è giovane, immediato, comprensibile e, spesso, spiritoso. Nel complesso, mi sembra un lavoro discreto che potrebbe avere un certo successo se rivolto ad un pubblico giovanissimo che si riconoscerà sicuramente nelle emozioni e sensazioni vissute dai protagonisti.


Recensione tratta dal sito web: www.letteralmente.com

Una storia… e gli altri ha per protagonista una ragazza diversamente abile, Nicoletta, e un ragazzo normodotato, Giovanni. Giovanni e Nicoletta vivono il loro amore con grande “normalità” in un contesto familiare e sociale che, invece, li contrasta con barriere non soltanto logistiche ma anche e soprattutto psicologiche: l’avversità dei genitori, degli amici, dei parenti, degli altri insomma, si aggiunge alle difficoltà che incontrano nella quotidianità. Il titolo del libro, Una storia… e gli altri, vuole proprio indicare la contrapposizione ancora radicata fra l’amore incondizionato di Giovanni e Nicoletta (la storia, appunto) e gli altri, cioè coloro che ancora distinguono fra normalità e disabilità, interpretando la disabilità come una colpa… Nonostante questi temi attuali e difficili, Una storia… e gli altri è un libro che si legge con grande facilità e semplicità, come una qualunque storia d’amore fra due ragazzi, giovani e spensierati… e soprattutto, è un libro che apre alla speranza di un futuro dove intorno alle coppie come quella di Giovanni e Nicoletta possa instaurarsi, finalmente, un clima di affetto e di comprensione. Nella storia fa da sfondo un’affascinante Sicilia, con la città di Catania che ha alle spalle l’Etna in pieno movimento… come i cuori di Giovanni e Nicoletta.